venerdì 28 luglio 2017

INVITO UE!


Piano Juncker: la BEI finanzia una migliore assistenza sanitaria nella Regione Veneto
La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha sottoscritto un prestito di 29 milioni di EUR con Ospedal Grando S.p.A. al fine di sostenere la progettazione, la costruzione e la messa in funzione della nuova Cittadella della Salute presso l'ospedale Ca' Foncello di Treviso. Ospedal Grando opererà nell'ambito di una concessione della durata di 41 anni, concordata con l'autorità sanitaria locale, Azienda Unità Locale Socio Sanitaria (AULSS) n. 2 Marca Trevigiana.
L'accordo è stato reso possibile grazie al sostegno del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS). Il FEIS è il pilastro centrale del Piano di investimenti per l'Europa della Commissione europea, il cosiddetto "Piano Juncker".
Il contratto di prestito finanzierà la ristrutturazione di alcuni edifici esistenti e la costruzione di nuove strutture, fra cui un centro medico potenziato con circa 1 000 posti letto e nuove unità di ricerca e logistiche. Gli edifici nuovi e ristrutturati saranno conformi alle più recenti prescrizioni normative strutturali di sicurezza e antisismiche, nonché a più elevati standard di efficienza energetica, in modo da consentire risparmi energetici e riduzioni delle emissioni di CO2.
Il prestito sottoscritto oggi sarà integrato da un secondo prestito di 39 milioni di EUR a favore della AULSS, che dovrebbe essere sottoscritto domani, per il finanziamento di una parte delle sovvenzioni pubbliche destinate al progetto. In tal modo, il sostegno complessivo della BEI al nuovo progetto della Cittadella della Salute ammonta a 68 milioni di EUR. Inoltre, è la prima volta che i vantaggi finanziari derivanti dal basso costo dei finanziamenti della BEI rispetto ad altri finanziatori vanno a favore di iniziative di impatto sociale.
Il Vicepresidente della BEI Dario Scannapieco ha dichiarato: “Il prestito che abbiamo sottoscritto oggi testimonia il forte impegno della BEI e del piano di investimenti per l'Europa a favore del miglioramento delle infrastrutture sociali in Italia. Migliaia di persone nella Regione Veneto beneficeranno di terapie e di infrastrutture mediche all'avanguardia e di ridotti tempi di attesa”.
Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: "La costruzione di strutture mediche e di ospedali moderni e all'avanguardia richiede importanti investimenti. Il Fondo europeo per gli investimenti strategici sta svolgendo un ruolo importante e sempre più rilevante nel facilitare gli investimenti nel settore sociale. Questo contratto dimostra che il piano di investimenti può offrire un dividendo sociale, favorendo direttamente i cittadini di Treviso e dando impulso, nel contempo, anche all'occupazione e alla crescita in Europa".
Andrea Rockstuhl, responsabile per l'Italia e l'Europa continentale di Lendlease, principale sponsor di Ospedal Grando S.p.A., ha dichiarato: “Ospedal Grando ha rappresentato un'occasione unica per valutare i principi degli investimenti ad impatto in un progetto infrastrutturale su vasta scala. In collaborazione con la BEI, Lendlease ha potuto ottimizzare il finanziamento del progetto in modo da generare 1,8 milioni di EUR di risparmi, che sono stati interamente impegnati nella capitalizzazione di un nuovo fondo ad impatto destinato agli investimenti in soluzioni innovative nei campi della ricerca e della salute, a tutto vantaggio della comunità.”


domenica 21 maggio 2017

INVITO dall' U.E.

Commissione europea - Comunicato stampa
Sicurezza: l'UE è alla guida dei lavori finalizzati a scambiare informazioni, combattere il finanziamento del terrorismo e proteggere i cittadini europei online
Bruxelles, 27 luglio 2017
La nona relazione sui progressi dell'Unione sulla sicurezza, pubblicata oggi, evidenzia le recenti iniziative volte a prevenire il finanziamento del terrorismo attraverso il traffico illecito di beni culturali e a migliorare l'interoperabilità dei sistemi d'informazione dell'Unione europea.
Basandosi su una valutazione complessiva della politica di sicurezza dell'UE a decorrere dal 2001, la relazione sottolinea le lacune e sfide cui è necessario far fronte. L'attuazione incompleta delle politiche in vigore resta un problema irrisolto, come anche l'evoluzione delle minacce (radicalizzazione, criminalità informatica): nell'insieme, questi elementi potrebbero richiedere modifiche degli strumenti in vigore.
Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: «Nell'attuale contesto di sicurezza in rapido cambiamento è necessario intensificare gli sforzi per ottenere risultati su tutti gli elementi essenziali e accelerare i lavori per pervenire ad un' autentica ed effettiva Unione della sicurezza. La frammentazione ci rende tutti vulnerabili; l'unità e la fiducia, grazie ad una cooperazione più intensa e ad un più agevole scambio di informazioni tra Stati membri, sono l'unico modo che permette all'UE di apportare un concreto valore aggiunto e dare sicurezza ai cittadini europei.»
Julian King, Commissario per l'Unione della sicurezza, ha dichiarato: «La valutazione complessiva risponde all'impegno, che ho preso dinanzi al Parlamento europeo, di procedere a una revisione approfondita della politica di sicurezza dell'UE, la prima in 16 anni. Gli insegnamenti da trarre sono importanti, non ultima la necessità di una maggiore agilità nel reagire ad uno scenario di minacce in continua evoluzione. Avremo occasione di discuterne con il Parlamento in settembre.»
Progressi costanti sui fascicoli fondamentali
Negli ultimi mesi i progressi sono stati costanti, in particolare con le nuove norme proposte nel luglio 2017 sul traffico di beni culturali, ed è stato raggiunto un accordo su un nuovosistema di ingressi/uscite per registrare i dati di ingresso e uscita dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne dell'UE.
Si sono intensificati i lavori sulla lotta alla radicalizzazione su Internet grazie ad un piano d'azione che prevede nuove misure intese ad individuare e rimuovere i contenuti illegali di stampo terroristico online.
In una rinnovata attenzione per la protezione degli obiettivi non strategici le forze speciali belga e olandese hanno simulato attacchi terroristici sincronizzati in scuole pubbliche. Sostenuta dalla Commissione, l'esercitazione ha fornito preziosi insegnamenti sulla preparazione di fronte ad una crisi.
Affrontare le sfide e colmare le lacune nella politica di sicurezza
La relazione odierna ripercorre 15 anni di politica di sicurezza dell'UE: la valutazione è positiva e conferma la pertinenza dei principali strumenti di tale politica, ma ne rileva anche le sfide e lacune, tra cui la necessità di adattare le politiche e gli strumenti a disposizione per rispondere alla minaccia in continua evoluzione che il terrorismo rappresenta, come si sottolinea anche nelle conclusioni del Consiglio europeo del 22-23 giugno 2017 e nel piano d'azione del G20 sulla lotta al terrorismo del 7 luglio 2017.
Per far fronte alle sfide e lacune la Commissione continuerà ad intervenire a vari livelli:
·         sostenere la piena attuazione delle misure dell'UE: la Commissione continuerà a sostenere gli Stati membri nell'attuazione della normativa UE, ad esempio la direttiva UE sul codice di prenotazione (PNR), che deve essere completata entro il 25 maggio 2018, e il quadro di Prüm per lo scambio di dati sul DNA, sulle impronte digitali e sull'immatricolazione dei veicoli;
·         ridurre la complessità degli strumenti dell'UE e rafforzare l'interoperabilità:l'accordo sul sistema di ingressi/uscite è un passo importante verso la piena interoperabilità dei sistemi di informazione dell'UE entro il 2020; la Commissione s'impegnerà con il Parlamento europeo e il Consiglio per accelerare i lavori sulle proposte intese a rafforzare il sistema d'informazione Schengen e le banche dati di EURODAC e di ECRIS;
·         sviluppare capacità grazie alla condivisione delle risorse sulla scia del successo dell'approccio di rete già impiegato in settori come il traffico di droga e la sicurezza dei trasporti, la Commissione si adoprerà per una maggiore condivisione delle competenze unionali sulla sicurezza, in particolare laddove i singoli Stati membri non dispongano di competenze specifiche o di risorse in settori come la cibersicurezza e le sostanze chimiche, biologiche, radiologiche o nucleari;
·         affrontare le minacce in continua evoluzione: benché il quadro legislativo dell'UE abbia dimostrato la propria utilità, la Commissione esamina continuamente le necessità di adeguamenti, per esempio tramite un nuovo gruppo di esperti ad alto livello sulla radicalizzazione. Uno dei principali settori di attività nei prossimi mesi sarà la revisione della strategia dell'Unione per la cibersicurezza, in modo da fornire una risposta aggiornata ed efficace alla crescente minaccia della criminalità informatica. La nuova commissione speciale del Parlamento europeo sul terrorismo sarà un'ulteriore occasione per discutere delle possibilità di adattare le misure unionali sull'antiterrorismo alle minacce in continua evoluzione.
Contesto
La sicurezza è una priorità politica dall'inizio del mandato della Commissione Juncker – dagliorientamenti politici del presidente del luglio 2014 fino all'ultimo discorso sullo stato dell'Unionedel 14 settembre 2016.
L'agenda europea sulla sicurezza orienta le attività della Commissione in questo settore definendo i principali interventi intesi ad assicurare una risposta efficace dell'UE al terrorismo e alle minacce alla sicurezza, in altri termini: lotta alla radicalizzazione, rafforzamento della sicurezza informatica, blocco delle fonti di finanziamento del terrorismo e miglioramento dello scambio di informazioni. Nel periodo intercorso dall'adozione l'Agenda ha registrato notevoli progressi nell'attuazione e ha aperto la strada verso un'Unione della sicurezza autentica ed effettiva. I progressi realizzati sono descritti nelle relazioni che la Commissione pubblica periodicamente.
La valutazione complessiva, allegata alla relazione odierna, si basa sull'analisi interna dei servizi della Commissione, su indagini svolte con le autorità degli Stati membri e le agenzie dell'UE e sul dialogo inclusivo con un ampio spettro di portatori d'interessi, tra cui il Parlamento europeo, i parlamenti nazionali, la società civile, i gruppi di riflessione, il mondo accademico e i rappresentanti dell'industria.
La Commissione presenterà la valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio invitandoli ad avviare un dialogo per valutarne i risultati.
Per ulteriori informazioni
Comunicazione: Nona relazione sui progressi compiuti verso un'Unione della sicurezza
Allegato: Documento di lavoro dei servizi della Commissione — Valutazione globale della politica di sicurezza dell'UE
Allegato (2): Documento di lavoro dei servizi della Commissione — Valutazione globale della politica di sicurezza dell'UE
Comunicazione: Agenda europea sulla sicurezza
Scheda informativa: Un'Europa che protegge
Scheda informativa: Un'agenda europea sulla sicurezza – stato dei lavori
Contatti per la stampa:
https://www.youtube.com/watch?v=9F4qil3H_hk

www.acraccademia.it




domenica 7 maggio 2017

Legge contro il Cyber.. Asso.. Museo virtuale? Si .. Grazie.

http://www.acraccademia.it/novit%C3%A0%207%20Lettere%20al%20dr..html


AUGURI A TUTTE LE MAMME...

Post n°264 pubblicato il 07 Maggio 2017 da acronlusdifatto19
Tag: acracrtorinoaics
Foto di acronlusdifatto19
A U G U R I a tutte le mamme del mondo... anche  a quelle che ci hanno messo al mondo .. curato .. accudito e poi lasciato... da Lassù' ci seguiranno sempre! Ciao MAMMA, ma tu sei sempre con me... e non dimenticherò mai i tuoi insegnamenti e le tue giuste osservazioni.. GRAZIE x il bene che mi hai dato.. GRAZIE di avermi dato la VITA!
.. e alla MAMMA dei miei figli... GRAZIE x tutto quello che fai per loro! .. e per i figli dei nostro figli... Grazie per l'ESEMPIO!
Ciao MAMMA... ci hai solo preceduto... da sergio merzario e dawww.acraccademia.it 

http://blog.libero.it/acrcrvdifatto/view.php?ssonc=718997444


martedì 2 maggio 2017

Museo? Si, Grazie CRV!


ACR ONLUS DI FATTO

“Il volontariato è un’autentica ricchezza della società, è una linfa vitale, una risorsa irrinunciabile. È capacità di offrire senza chiedere, di pretendere soltanto per gli altri, di dimenticare (momentaneamente) sé stessi e di accettare anche l’incomprensione”.

Via delle Forze Armate 249 – 20152 – Milano
Tel. Uff. 02 87392826
Cell. 3402707829 – 3394523017

COME PUOI AIUTARCI:
- partecipando alla vita dell’Associazione ACR-CRV e condividendone gli scopi.

LE MODALITA’ PER FARNE PARTE SONO:
- socio/a volontario/a: sono ammesse tutte le persone che contribuiscono fattivamente agli scopi dell’Associazione;
- socio/a ordinario/a: sono ammesse tutte le persone o associazioni o enti che chiedono l’iscrizione e versano un contributo in denaro o in tempo/lavoro. (detta richiesta scritta viene vagliata dal comitato direttivo che, verificato l’impegno e la collaborazione ammette il richiedente a rappresentare la Acr-Onlus di fatto con la tessera “AICS” per l’assicurazione e ad entrare nello Staff dopo un periodo di prova e un corso pratico di apprendimento e diffusione degli scopi della mission del sodalizio).

CON IL SEGUENTE PERCORSO:
- Attività: sono ammesse le persone, che senza essere socio/a, si impegnano a divulgare e a sostenere le iniziative tramite la diffusione dei giornali e raccolte fondi. 5 x 1000. comunicazioni delle iniziative per via cartacea o on-line.

La partecipazione alla vita associativa, dà diritto di conoscere e contribuire alla crescita della mission, senza alcuna maturazione di retribuzione, ma con la richiesta di un rimborso spese se chiamato a spendere per l’associazione… segue sul sito e sui blog di ACR-CRV

domenica 23 ottobre 2016

Asso Incontra.. Odg Milano-Lombardia


 
Newsletter n° 8-2016
Via libera definitivo al Ddl sull’editoria
Novità in arrivo anche per l’Ordine
Cari colleghi,
come saprete, la Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo al Ddl sull’editoria il cui testo presentato dal relatore di maggioranza, Roberto Rampi (in foto), è stato approvato con 275 voti a favore, 80 contrari e 32 astenuti (la maggioranza richiesta dei voti era 178). Hanno votato contro i deputati M5S e Forza Italia mentre si sono astenuti quelli della Lega e di Fratelli d’Italia. Il testo, già approvato da Montecitorio, era stato successivamente modificato al Senato lo scorso 15 settembre. In estrema sintesi, il Ddl approvato dalla Camera prevede “l’istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell’editoria e dell’emittenza radiofonica e televisiva locale, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti”. Per quanto riguarda più in particolare l’Ordine dei giornalisti, il nuovo Ddl stabilisce che il Consiglio nazionale sia formato da 60 consiglieri (al posto degli attuali 144 + 12 del Consiglio di disciplina), di cui due terzi professionisti e un terzo pubblicisti. Senza dilungarci in commenti e prese di posizione, riportiamo la scheda Ansa che riassume i punti cardine del provvedimento legislativo.
IL FONDO – Sarà alimentato dalle risorse statali per il sostegno all’editoria quotidiana e periodica, ma anche da quelle per le emittenti locali. E’ inoltre previsto l’utilizzo di una quota, fino a 100 milioni di euro annui per il periodo 2016-2018, delle eventuali maggiori entrate da canone Rai in bolletta. Ci sarà anche un contributo di solidarietà da parte dei concessionari di pubblicità su tv e stampa (0,1% del reddito complessivo annuo).
I SOGGETTI BENEFICIARI - Il testo delega il governo a ridefinire l’intera disciplina, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, partendo dalla platea dei beneficiari. Tra questi, oltre alle tv locali, le cooperative giornalistiche e gli enti senza fini di lucro, quotidiani e periodici delle minoranze linguistiche, imprese ed enti che editano periodici per non vedenti o ipovedenti, associazioni di consumatori, imprese editrici di quotidiani e periodici diffusi all’estero. Esclusi esplicitamente i giornali di partito e le imprese editrici di quotidiani e periodici che fanno capo a gruppi editoriali quotati o partecipati da società quotate. L’ammontare del contributo dipenderà dal numero di copie annue vendute (che non può essere inferiore al 30% delle copie distribuite per le testate locali e al 20% per quelle nazionali) e dagli utenti unici raggiunti, oltre che dal numero di giornalisti assunti. Previsti criteri premiali per l'assunzione a tempo indeterminato di under 35 e limiti massimi al contributo erogabile (50% del totale dei ricavi dell’impresa).
IL TETTO AGLI STIPENDI - Amministratori, dipendenti e consulenti Rai non possono percepire stipendi superiori ai 240 mila euro, tetto che non potrà essere superato anche qualora l'azienda dovesse emettere bond. Il provvedimento prevede anche una riduzione delle risorse pubbliche alle imprese che superano nei confronti del proprio personale, di collaboratori e amministratori, il limite di 240 mila euro. Il governo è delegato a deciderne la rimodulazione.
INCENTIVI E LIBERALIZZAZIONE VENDITA - Il governo dovrà incentivare gli investimenti nell’innovazione digitale, assegnare finanziamenti a progetti innovativi, liberalizzare la vendita dei prodotti editoriali e gli orari di apertura dei punti vendita, incentivare sul piano fiscale gli investimenti pubblicitari su quotidiani e periodici nonché sulle radio e tv locali.
ORDINE GIORNALISTI E PREPENSIONAMENTI - Il testo delega il governo ad adottare, sempre entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, criteri più stringenti per il ricorso ai prepensionamenti dei giornalisti e a rivedere la procedura per il riconoscimento degli stati di crisi, nonché a riordinare e razionalizzare le regole per il Consiglio dell’Ordine (a cominciare dal numero dei componenti che viene ridotto a 60, riequilibrandone il rapporto tra professionisti e pubblicisti, due terzi e un terzo).
CRITERI DI EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI - Il governo dovrà semplificare l’erogazione dei contributi, che avverrà in due rate (la prima entro il 30 maggio, pari al 50%). Il testo disciplina, inoltre, tempi e modalità di presentazione delle domande e stabilisce i requisiti per la testata online (deve essere regolarmente registrata presso una cancelleria di tribunale, avere un direttore responsabile iscritto all’Ordine, produrre principalmente informazione con aggiornamento quotidiano, non essere una mera trasposizione telematica di una testata cartacea, né un mero aggregatore di notizie).
CONCESSIONE RAI - Viene ridotta a dieci anni, con un regime transitorio di non oltre tre mesi.

L’Orchestra laVerdi presenta la stagione:
domenica 23 ottobre concerto gratuito per i giornalisti

 
Concerto straordinario gratuito per i giornalisti, in occasione della presentazione della stagione 2017 dell'Orchestra sinfonica laVerdi di Milano. Il concerto si terrà domenica 23 ottobre 2016 alle ore 20,30 all'Auditorium di Milano in largo Mahler. Il programma prevede: Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Pëtr Il'ič Čajkovskij e la Sinfonia n. 5 di Ludwig van Beethoven al pianoforte Andreis Osokins. L'Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sarà diretta dal Maestro Michelangelo Mazza. I giornalisti che vorranno usufruire del biglietto omaggio devono prenotarsi entro giovedì 20 ottobre (specificando se uno o due biglietti) all'indirizzo ufficiostampa@laverdi.org. La prenotazione è indispensabile. I giornalisti che hanno prenotato potranno poi ritirare i biglietti direttamente la sera stessa del concerto, al banco ospiti dell'Auditorium, a partire dalle ore 19.

GlocalNews, quinta edizione, dal 17 al 20 novembre
A Varese 48 eventi con crediti formativi

Anche quest’anno l’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha dato il suo patrocinio al Festival dei giornalismo digitale locale GlocalNews giunto alla sua quinta edizione. Organizzato da VareseNews il Festival si svolgerà da giovedì 17 a domenica 20 novembre. L’apertura è prevista giovedì 17, con un incontro sul “Testo unico dei doveri del giornalista, buone regole e best practice sulla carta e sul web”. Il Testo unico, come noto, è stato approvato dal Cnog lo scorso 27 gennaio. Durante la quattro giorni gli eventi con crediti formativi saranno 48, una dozzina al giorno, nelle varie location individuate nel centro di Varese (Sala Campiotti della Camera di Commercio, Teatro Santuccio, Ville Ponti, Villa Panza, Salone Estense). Gli argomenti spaziano dal data journalism ai social Network, dagli strumenti digitali del giornalismo ai nuovi modelli di business per il giornalismo del futuro. Ecco alcuni titoli del ricco programma varesino: “Social Network Analysis”; “Le notizie ormai sono gratis… ma sono tutte vere notizie?”; “Le news le scelgono i lettori o gli algoritmi degli smartphone o dei social?”; “Come visualizzare i dati: dalle mappe ai grafici interattivi”; “WhatsApp, giornalismo e PA”; “Il pianeta di Instagram”; “Data journalism”; “Cyberbullismo e Carta di Treviso”; “Nuovi tools per i social media”; “Diritto di cronaca e social network: la deontologia e i reati informatici”. Tutti gli eventi di GlocalNews saranno inseriti nella piattaforma Sigef nei prossimi giorni.

Corsi di formazione, altri 150 eventi da ottobre a dicembre

Per la Lombardia sono stati inseriti nella piattaforma Sigef altri 150 corsi per dare opportunità ai colleghi di completare i 60 crediti stabiliti dalla legge che ha introdotto l’obbligo formativo, per il triennio 2014-2016. A questo proposito faccio una raccomandazione particolare a quanti si iscrivono a un corso e poi sono impossibilitati a parteciparvi: è più che mai opportuno cancellarsi in modo da dare la possibilità di subentrare a chi è in lista di attesa. Ogni iscritto può visualizzare, sul computer, il numero dei crediti acquisiti entrando nella propria scheda personale: in fondo alla schermata bisogna cliccare su “Visualizza crediti” per avere tutti i dettagli. Detto questo segnalo alcuni dei prossimi appuntamenti in programma: a Milano il 22 ottobre (dalle 11 alle 13) “Ultime notizie dallo spazio con l’astronauta italiano Umberto Guidone”, che si svolgerà al Planetario di corso Venezia 57; sempre il 22 ottobre (h. 9-13) “Il caso Tortora: la disfatta della deontologia giornalistica in Italia”, nella Sala Pio XII di via Sant’Antonio 5; il 28 ottobre (h. 9.30-11.30) “Il giornalismo nell’era digitale: come rendere i social un’opportunità?”, nella Sala 146 dello Iulm in via Carlo Bo 6; il 29 ottobre (h. 9.20-12.30) alla Biblioteca Ambrosiana “Dall’incunabolo al web, cronaca e deontologia”; il 12 novembre (h. 9.30-13.30) “Divulgazione scientifica e cyber security nella sanità” nella Sala 1 di Palazzo Lombardia, sede della Regione Lombardia in via Melchiorre Gioia; il 17 novembre (h. 20.30-23.30) “Carta di Roma e Carta di Treviso: la tragedia umanitaria dei bambini profughi siriani” al Centro Asteria di piazza Carrara 17/1 (zona Famagosta); il 25 novembre (h. 18.30-21.30) “Sport e disabilità: cosa dice il Testo unico della Carta dei doveri del giornalista”, sempre al Centro Asteria di piazza Carrara 17/1 ”. A Brescia il 22 ottobre (h. 9-13) “Chiese e Stato in Italia negli ultimi cent’anni” al Centro Pastorale Paolo VI di via Calini 30; a Boario (in Valcamonica) il 20 ottobre (h. 9.30-13.30) “Recupero dei dialetti nel linguaggio scritto, parlato e sul web” nella Sala Liberty delle Terme; a Pavia l’11 novembre (h. 9.30-13.30) “Il Testo unico dei doveri del giornalista, buone regole e best practice sulla carta e sul web” nella Sala del Broletto di piazza Vittoria; a Vigevano il 12 novembre (h. 9-14) “Scommesse, doping, bilanci truccati: il lato oscuro dello sport”, nell’Auditorium dell’Istituto paritario San Giuseppe in vicolo Deomini 10; a Bergamo il 28 novembre (h. 15-18) “Numeri, parole e storie di gusto: il biologico nell’enogastronomia” alla Fiera di Bergamo; a Cremona (h. 15-18) si replica “Il Testo unico dei doveri del giornalista, buone regole e best practice sulla carta e sul web”, nella Sala Puerari del Museo Civico Ala Ponzoni.
Un cordiale saluto
Gabriele Dossena
Presidente Ordine giornalisti Lombardia







 

Ordine dei giornalisti della Lombardia

Via A. da Recanate, 1
20124 Milano (MI)
tel: 02 6771371
www.odg.mi.it - odgmi@odg.mi.it
Se non vuoi più ricevere email per favore rimuovi l'iscrizione
© 2016 Ordine dei giornalisti della Lombardia, Tutti i diritti riservati